martedì 30 ottobre 2012

IL VATICANO È PESANTEMENTE COINVOLTO NELLE TRAME DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

L’unica cosa che lega i maggiori gruppi del NWO è il loro culto Luciferino, non è necessario, tuttavia, che i membri di rango inferiore ne siano consapevoli.


Il Vaticano è assolutamente coinvolto nel complotto contro l’umanità che porterà ad un Nuovo Ordine Mondiale – possiamo porre una data d’inizio nel 1534, quando lo psicopatico Ignazio di Loyola fondò l’ordine dei Gesuiti (una società segreta precedente all’attuale massoneria). Il Vaticano, attraverso i collegamenti con i Gesuiti, fu determinante nella creazione della Massoneria.

L’obiettivo principale del Vaticano è quello di lavorare in tandem con altre organizzazioni mafiose dell’elite internazionale (massoni, sionisti, cabalisti, tecnocrati delle Nazioni Unite, ecc) per stabilire una dittatura scientifica globale sotto l’autorità di Lucifero. Molti membri di questi gruppi – in particolare quelli che non sono sotto l’MK-ULTRA – vengono tenuti all’oscuro riguardo questo scopo ultimo.

Un obiettivo secondario di questi gruppi Luciferini è quello di eliminare ogni opposizione monoteista. Ciò include l’eradicazione del cristianesimo e dell’islam dalla Terra, in quanto queste religioni si frappongono al culto globale di Lucifero (vedi Le Tre Guerre Mondiali di Albert Pike). La metodologia del “divide et impera” ha evidentemente funzionato abbastanza bene.

Mentre i cattolici tradizionalisti possono essere sinceri nella loro fede cristiana, il Vaticano è malvagio fino al midollo. Nel 1545 abbiamo il concilio di Trento (che condannò i cristiani protestanti, e ribadì la convinzione del Vaticano che i cristiani protestanti fossero “eretici ” e non dovessero avere libertà di parola, pensiero, coscienza e religiosa.)

GESUITI

L’unica cosa che lega i maggiori gruppi del NWO è il loro culto Luciferino, non è necessario, tuttavia, che i membri di rango inferiore ne siano consapevoli. Questo include una parte dell’esercito privato del Vaticano chiamato ordine dei gesuiti, che attraverso giuramenti segreti giurano la loro fedeltà a un solo uomo (Il generale dei gesuiti, anche conosciuto come “Papa Nero”).

Partendo dalla cieca fedeltà nei confronti di un solo uomo, ci vuol poco a costringere o forzare i membri gesuiti di alto livello a lavorare per scopi malvagi.

E’ necessario specificare che questa affermazione si applica a circa il 2% dei gradi più elevati – quelli che si sottopongono al “Giuramento estremo del quarto voto”. Si tratta di un giuramento di sangue che sancisce l’incrollabile fedeltà alla Compagnia di Gesù, molto simile al giuramento di sangue massonico. Il “Giuramento estremo del quarto voto” comprende l’istigazione a delinquere e al tradimento. Questo voto viene concesso dal “Papa Nero”, la massima autorità che muove le fila del Vaticano.

Non c’è nulla di cristiano o biblico nel giuramento dei Gesuiti. Il patto è stipulato dall’uomo, non da Dio.

Molti gesuiti sono massoni e viceversa. I paralleli sono sorprendenti e c’è molta sovrapposizione tra gesuiti e massoni. Vi sono somiglianze anche tra i sacrifici rituali di alto livello nella Massoneria e quelli praticati in Vaticano dai Gesuiti – in cui il culto di Lucifero è comune denominatore di ognuno di questi gruppi.

ULTERIORI PROVE

(1) Informazioni da Svali (ex programmatore MK-ULTRA e disertore del NWO) indicano che vi furono cerimonie di alto livello e sacrifici rituali tenuti in Vaticano. Ciò solleva anche la questione del coinvolgimento Vaticano non solo nei sacrifici rituali luciferini, ma nei programmi di MK-ULTRA, considerando il ruolo storico di Vaticano / Gesuiti nella creazione dell’FBI, OSS, e CIA (per non parlare dell’MI6 e del KGB, ecc) in primo luogo.

SV: “Okay Uhm, non è facile parlarne, come sapete.

Quando avevo dodici anni, volai in Germania. Ero, in quella che io chiamo la casa dei padri tedeschi. Erano in corso i preparativi e mi fu detto che si stava per svolgere una importante cerimonia. Mi fu detto veramente poco di ciò che avrei dovuto fare alla cerimonia.

Arrivammo a Roma andando poi nella parte sottostante del Vaticano. Qui vi era una grande stanza che descrissi in precedenza. Ci sono 13 camere catacombali che conducono ad essa. Scendemmo e si disposero a formare un cerchio. Presero le mummie dalle catacombe e se le misero vicine dicendo: “Questo è lo spirito dei Padri che osserva la cerimonia.”

Durante la cerimonia, vi era un grande tavolo al centro della stanza e su di esso si svolse il rituale sacrificale

http://www.exposingsatanism.org/illuminati-vatican-connection2.htm http://prophecyfellowship.yuku.com/topic/9747?l=1#.UD51Ap-N9Ug
http://www.youtube.com/watch?v=GbNTDU5yGOw

Il tempo e la storia hanno convalidato la testimonianza di Svali come legittima, con le sue esperienze confermate da molti sopravvissuti all’MK-ULTRA, quindi questa affermazione deve essere presa molto sul serio.

(2) Prove da Alberto Rivera (ex gesuita di alto livello) spiega come il “Papa Nero”, Arrupe, fosse un massone e che Rivera partecipò ad una “messa nera” insieme ad Arrupe dove era presente un forte simbolismo massonico.

“Più avanzavo nell’ordine più ne osservavo la corruzione. Fui invitato a partecipare ad una messa nera segreta per gesuiti di alto livello in un monastero nella parte settentrionale della Spagna. Quando mi inginocchiai per baciare l’anello di un alto funzionario vidi un simbolo su quell’anello che mi fece gelare il sangue. Era un simbolo massonico! Una cosa che odiavo e che mi era stato chiesto di combattere. Tutto cadeva a pezzi! Scoprii che il Papa Nero ( il generale dei gesuiti che gestisce di fatto il Vaticano a Roma), dietro le quinte, era un massone e un membro del partito comunista spagnolo. Mi girò la testa, quando venni a sapere che il generale dei gesuiti era strettamente legato agli Illuminati di Londra. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù (Gesuiti) fu membro degli “Alumbrados ‘che significa letteralmente gli illuminati.”

-Quote pp536 of Vatican Assassins (2nd Edition 2004), by Eric Jon Phelps. -Original Source: None Dare Call It Conspiracy,pp100-101.

(3) Il Vaticano (tramite collegamenti con i gesuiti) detiene una quota di partecipazione nei due più grandi appaltatori della difesa degli Stati Uniti – Boeing (# 1) e Lockheed-Martin (# 2) (mai chiesti chi “spruzzasse” i nostri cieli?). Ancora una volta, si pone la questione del coinvolgimento del Vaticano nel ramo della “Scienza Oscura” di intelligence e difesa. Il Cavaliere di Malta (aka gesuita) James Jesus Angleton fu capo del controspionaggio CIA per molti anni. Il possedere i maggiori appalti della difesa statunitense, insieme al profondo coinvolgimento con la CIA, suggeriscono la possibilità che il Vaticano e i suoi agenti siano in possesso di conoscenze scientifiche che vanno ben oltre la comprensione del pubblico.

“I gesuiti sono uno dei maggiori azionisti della società siderurgica americana, Republic and National. Sono anche tra i proprietari più importanti delle quattro società più grandi che producono aerei negli Stati Uniti: Boeing, Lockheed, Douglas e Curtis-Wright.”

-Quote p. 525 of Vatican Assassins (2nd Edition 2004), by Eric Jon Phelps. -Original Source: The Vatican Billions (1983) by Avro Manhattan

Si noti che la Douglas divenuta in seguito Douglas McDonnell, fu acquisita dalla Boeing nel 1998 – lo stesso anno in cui il programma segreto di aerosol divenne pienamente operativo.

CONCLUSIONE

La Chiesa cattolica, attraverso il Vaticano, fa parte dello stesso complotto babilonese / luciferino per dominare la Terra, esistente da migliaia di anni. Il Vaticano è un grosso ramo di questo potere che spesso chiamiamo ‘Illuminati’. Esistono altri rami e tentacoli di questo potere globale, come i massoni, i sionisti, i cabalisti – che sono tutti, in ultima analisi, luciferini. Hanno lo stesso obiettivo, nonostante le loro occasionali lotte tra fazioni. Si tratta dell’imposizione di una dittatura globale.

Il punto qui è che gli ‘Illuminati’ non sono una organizzazione uniforme. Si tratta di una rete tentacolare di inganni, una grande piramide che contiene sotto-livelli, sezioni, e rami, costituiti di persone che indossano molte maschere (ebraica, gesuita, cabalista, cristiana) per confondere le acque e nascondere i loro veri scopi. Molti dei membri dei cosiddetti ‘Illuminati’ sono parte del progetto MK-ULTRA, tra cui scienziati. Altri membri minori sono utilizzati per scopi malvagi e poi liquidati. Questo ha permesso all’organizzazione di essere molto efficace nell’infiltrazione in tutte le posizioni di leadership nei settori fondamentali della vita umana.

neovitruvian.it

PAOLO FERRARO Conferenza a RESANA IL BRACCIO POLITICO SOCIALE DELLE MASSONERIE

domenica 28 ottobre 2012

CONDANNA A 4 ANNI DI CARCERE
PER IL PIDUISTA BERLUSCONI

di Gianni Lannes

L'aspirante nuovo Presidente della Repubblica, già ex presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, già tessera numero 1816 della loggia massonica deviataPropaganda 2 - governata da Eugenio Cefis (& mister Licio Gelli) - è stato condannato a 4 anni per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. Il presunto "socio occulto" di Silvio Berlusconi, il prenditore Frank Agrama, è stato condannato a 3 anni di carcere dal Tribunale di Milano, nel processo sulle irregolarità per la vendita di diritti televisivi e cinematografici. Berlusconi, inoltre, è stato condannato anche all'interdizione dai pubblici uffici per tre anni nell'ambito dello stesso processo. Insomma, un briciolo di giustizia terrena. Il tanto "onorevole" Berlusconi, già fondatore di Forza Italia e poi del Pdl - rammentiamolo agli smemorati comresi quelli del Pd, ex Pds, già Ds - non poteva addirittura candidarsi in ragione di una normativa ancora in vigore: una legge del 1957 stabiliva che non erano eleggibili in Parlamento i titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico - clamorosamente elusa dalla finta opposizione del centro sinistra - poiché titolare negli anni '90 di emittenti televisive. Vero D'Alema?
Col meccanismo dei costi gonfiati nella compravendita dei diritti tv è stata realizzata una "evasione notevolissima". Lo scrivono i giudici di Milano che hanno condannato fra gli altri Silvio Berlusconi a 4 anni, e che hanno letto in aula le motivazioni della sentenza. "Non è sostenibile che la società abbia subito truffe per oltre un ventennio senza neanche accorgersene". Lo sostengono i giudici nelle motivazioni della condanna a Silvio Berlusconi, definito "dominus indiscusso" della società, nell'ambito del processo Mediaset. Sempre secondo i giudici invece c'è stato "un preciso progetto di eversione esplicato in un arco temporale ampio e con modalità sofisticate". Silvio Berlusconi, "gestiva il sistema anche dopo la discesa in campo" politica.
La condanna all'interdizione dai pubblici uffici per tre anni inflitta dal Tribunale di Milano a Silvio Berlusconi nel processo Mediaset non è immediatamente esecutiva, ma lo diventerebbe solo se la sentenza dovesse passare in giudicato, quindi con il terzo grado di giudizio. In questo caso, Berlusconi non potrebbe più ricoprire incarichi nè governativi nè parlamentari.
Quasi 10 anni di indagini, ostacolate ed inframmezzate da un fiume in piena di leggiad personam. Un'udienza preliminare convocata e continuamente aggiornata di mese in mese fino ai rinvii a giudizio nel 2006. Quasi 6 anni di processo a singhiozzo tra richieste di ricusazione avanzate dai legali e l'istanza di astensione presentata dal giudice. E ancora slittamenti dovuti al Lodo Alfano e al conseguente ricorso alla Consulta, richiesta di trasferimento del procedimento a Brescia, legittimi impedimenti di Silvio Berlusconi, cambi di capi d'imputazione.

Ora Silvio Berlusconi rischia addirittura di diventare Presidente della Repubblica, a coronamento della sua folgorante carriera politica, caratterizzata, tra l'altro, dall'insabbiamento insieme al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo (e al sodale Attanasio con la sua nave a Cetraro), del fenomeno delle navi dei veleni affondate nei mari italiani e dall'affidamento alla Ecoge, vale a dire alla 'ndrangheta, dello smantellamento della centrale nucleare di Caorso.

giovedì 25 ottobre 2012

CIA: cosa è successo veramente nel tranquillo villaggio francese di Pont-Saint-Esprit


Un giornalista statunitense, che stava indagando sugli esperimenti di controllo mentale condotti dalla CIA durante la Guerra Fredda, s’è imbattuto in alcuni documenti relativi a un oscuro episodio in Francia, che non è mai stato chiarito. Egli sostiene che nel 1951 la CIA stava testando un’arma segreta: l’irrorazione per aerosol di LSD. L’esperimento sarebbe stato effettuato in un villaggio francese, i cui abitanti e le autorità erano stati tenuti completamente al buio. Ma andò male e causò la morte di 7 persone. Abbiamo chiesto a Hank Albarelli di fornire una sintesi della sua indagine ai lettori di Réseau Voltaire.

Per decenni, gli apparentemente non collegati misteri del strano e presunto "suicidio" del dottor Frank Olson, di New York City, nel 1953 e lo scoppio di bizzarra follia allucinogena in un piccolo villaggio francese, nel 1951, hanno in maniera indipendente provocato e reso perplessi seri investigatori. Come riferito in innumerevoli racconti su Internet e nell’informazione televisiva negli ultimi 35 anni, la morte di Olson è stata a lunga sospettata essere un omicidio di stato, ma gli assassini o le plausibili motivazioni non sono mai stati identificati. Lo scoppio di follia nel villaggio di Pont St. Esprit, nel sud della Francia, ha sconcertato gli scienziati per decenni, con molti forti sospetti di una sorta di attacco segreto con LSD, cui i mezzi e le motivazioni semplicemente non erano ritenuti esistenti.

Nel 1995, ho cominciato a indagare sul serio sulla morte del dottor Frank Olson, un batteriologo statunitense del centro top-secret dell’esercito statunitense per le armi biologiche di Fort Detrick, nel Maryland. Poco a poco ebbi il sospetto che la mia scoperta che Olson sarebbe stato ucciso collideva con gli eventi orribili di Pont St. Esprit dell’agosto 1951. Il mio libro di 900 pagine, (A Terrible Mistake: The Murder of Frank Olson and the CIA’s Secret Cold War Experiments), spiega nei minimi dettagli come i due eventi siano collegati. Recenti rapporti che "un grosso scandalo diplomatico e politico stia emergendo , potrebbe avere significative conseguenze sulle relazioni franco-americane" per la spiegazione del mio libro e la documentazione delle cause dei fatti di Pont St. Esprit, spingendomi a dare una spiegazione a coloro che, qui, sono curiosi di sapere dei due eventi.

Lo strano scoppio di follia a Pont St. Esprit colpì quasi cinquecento persone, causando la morte di almeno cinque, e il suicidio di due. Per quasi sessant’anni, l’incidente è stato provvisoriamente attribuito ad avvelenamento da ergot, il che significa che il pane consumato dai paesani era infettato con una segale psichedelica, o da avvelenamento da mercurio. La stragrande maggioranza degli scienziati credibili che ha esaminato il focolaio, fino a tempi recenti, ha dichiarato che la causa resta un mistero.

Un giornale francese, all’epoca del bizzarro incidente scrisse: "Non è né Shakespeare né Edgar [Allen] Poe. Si tratta, purtroppo, della triste realtà su Pont-Saint-Esprit e dintorni, dove si svolgono scene terrificanti di allucinazioni. Sono scene che escono diritto fuori dal Medio Evo, scene di orrore e di pathos, piene di ombre sinistre." Un breve articolo sulla rivista TIME, allora un grande giornale degli Stati Uniti, con legami molto stretti con la CIA, aveva affermato: "Tra i colpiti, delirium rosa: i pazienti battono selvaggiamente sul letto, urlando che fiori rossi fiorivano dai loro corpi". Altri giornali che convergevano sulla scena, descrivevano persone che si gettavano dai tetti, donne e uomini che si strappavano i vestiti e correvano nudi per le strade, e di bambini che si lamentavano che i loro stomaci erano infestati dalle spire dei serpenti.

Poco dopo l’incidente, nel settembre del 1951, gli scienziati del prestigioso British Medical Journal dichiararono che "l’epidemia di avvelenamento" era stata prodotta dalla muffa della segale cornuta. Questa spiegazione, tuttavia, era basata quasi esclusivamente sulle risultanze dei biochimici spediti sulla scena dalla vicina Sandoz Chemical Company di Basilea, in Svizzera. Nel contingente della Sandoz c’era il Dr. Albert Hofmann, l’uomo che aveva sintetizzato l’LSD il 16 novembre 1938. Al momento della visita del gruppo Sandoz a Pont St. Esprit, solo una manciata di scienziati in tutto il mondo, stimata in non più di otto a dieci, era a conoscenza dell’esistenza della droga sintetica LSD. Di forse uguale se non superiore, importanza, era che praticamente nessuno in Francia, nel 1951, a parte un paio di funzionari selezionati dalla Sandoz Chemical, era consapevole che la società stesse segretamente lavorando a stretto contatto con la CIA.

Sandoz stava rifornendo la CIA con abbondanti quantità di droga, e dava consulenze all’agenzia sui possibili usi difensivi e offensivi per l’LSD, e anche nella sperimentazione segreta negli Stati Uniti e in Europa. Per riassumere sommariamente la lunga storia raccontata nel mio libro, lo scoppio di Pont St. Esprit era stato effettivamente prodotto da un esperimento top-secret condotto congiuntamente da Esercito e CIA, nell’ambito del progetto MK/NAOMI, un progetto aggiunto ai prgrammi ultra-segreti della CIA Artichoke e MK/ULTRA. Infatti, l’unità che il dottor Frank Olson dirigeva la Special Operations Division di Fort Detrick, aveva supervisionato l’esperimento in Francia.

Basti dire che ho trovato l’intera soluzione del mistero Pont St. Esprit straordinariamente sensibile e coerente, ma anche abbastanza scioccante, e non mi shocko facilmente. Con ulteriori indagini la storia diventa ancora più notevole nei suoi tratti sottili e nella sua ovvia natura. Anche oggi, il sito web del Dipartimento di Giustizia sui pericoli dell’LSD, afferma che nei primi anni ’50 "la Sandoz Chemical Company andava perfino promuovendo l’LSD come arma segreta da guerra chimica al governo degli Stati Uniti. Il loro principale mezzo di diffusione era una piccola quantità immessa nella rete idrica o spruzzata nell’aria, che potrebbe disorientare e rendere psicotica un’intera compagnia di soldati lasciandoli innocue e incapace di lottare". Per non parlare, naturalmente, di una intera cittadina.

Infatti, scavando ulteriormente nella storia, ho scoperto dei vecchi documenti segreti dell’FBI, che rivelano che la Special Operations Division di Fort Detrick aveva pensato, un anno prima dell’esperimento di Pont St. Esprit, alla metropolitana di New York City, per un esperimento simile. si legge in un memorandum dell’FBI dell’agosto 1950, "Gli esperimenti BW [guerra biologica] che dovevano essere svolti da funzionari del Dipartimento dell’Esercito nella metropolitana di New York Subway, nel settembre del 1950, sono stati rinviati sine die."

Quando ho discusso del memorandum dell’FBI con ex biochimici di Fort Detrick, confidenzialmente mi hanno informato che gli esperimenti di New York City "sono stati ritardati fino a dopo che l’esperimento era stato condotto in Francia." Dice un ex scienziato della Special Operations Division, "i risultati complessivi della sperimentazione nel sud della Francia erano buoni, ma c’era anche un effetto negativo, o quello che oggi si chiama reazione del ’cigno nero’. Che diverse persone morissero era un dato inaspettato, del tutto inatteso. Non avrebbe dovuto operare in quel modo, così era stato di nuovo messo allo studio".

Gli stessi scienziati hanno confermato che, a seguito dell’esperimento di Pont St. Esprit, la Special Operations Divisiondi Fort Detrick tornò a New York, nel 1956, per condurre esperimenti nel quadro delle operazioni Big City e Mad Hatter. Questi i progetti segreti prevedevano l’irrorazione per aerosol di sostanze chimiche attraverso i tubi di scappamento di un’automobile guidata da scienziati della CIA e dell’esercito attraverso New York City. Prima di ciò, nel 1952 e 1953, piccoli esperimenti furono condotti all’interno dei vagoni della metropolitana di New York da George Hunter White, un agente segreto del Federal Bureau of Narcotics che lavorava come contractor per la CIA. In almeno due occasioni, White fece esplodere degli speciali dispositivi di aerosol pieni di LSD. La CIA ha distrutto le relazioni scritte di White di questi esperimenti, nel 1973.

Tornando indietro a un momento prima che scoprissi la vera causa del focolaio nel sud della Francia, forse il primo indizio solido che ebbi e che qualcosa non andava nell’incidente, fu il rapporto riservato di un informatore della CIA che mi era stato dato nel 1999. Tale relazione, datata dicembre 1953, riguardava un incontro che l’informatore non identificato ha avuto con un funzionario della Sandoz Chemical Company di New York City. L’informatore ha scritto che dopo "parecchie bevute" il funzionario Sandoz sbottò: "Il ’segreto’ di Pont Saint Esprit non era per nulla il pane." Continuava il funzionario Sandoz, "Per settimane i francesi affidarono ai nostri laboratori le analisi sul pane. Non era il grano della segale cornuta, che era un composto simile al dietilamide." Con questo, naturalmente, il funzionario voleva dire che un farmaco artificiale aveva provocato il focolaio di Pont St. Esprit.

L’informatore della Cia aveva poi chiesto, in base alla sua relazione, "se il materiale poi non era nel pane, come ha fatto contaminare la gente?"

A questo, il funzionario rispose: "Un esperimento." Ora preoccupato, l’informatore chiese, "un esperimento?" Al quali il dipendente della Sandoz timidamente rispose: "Forse del governo francese", sapendo che molto probabilmente l’informatore statunitense conosceva bene l’identità dei veri responsabili dell’esperimento. E’ stato tutto un atto di un dramma di alto politica e di sotterfugi che si concluse con il funzionario Sandozche dice, "Una piccola ragione che io penso, è che qui negli Stati Uniti volevano smaltire il nostro LSD. Se scoppia la guerra, il nostro LSD scomparirà."

Il mio prossimo importante indizio nella catena delle prove da me assemblata, è la copia di una lettera che mi è stata data, scritta da un agente federale sugli stupefacenti che lavorava anche per la CIA, negli anni ’50. Questi era George White Hunter. La lettera scritta nell’ottobre del 1954, in particolare fa riferimento all’esperimento di Pont Saint Esprit, riferendosi ad esso come "epidemia che devastò ("Stormy") un piccolo borgo francese." Nel linguaggio velato di White con la CIA, "Stormy" era il codice per l’LSD.

Infine, nella catena delle prove v’è un documento non datato della Casa Bianca che sembrava essere parte di un file più grande, e che era stato inviato ai membri della Commissione Rockefeller, formata nel 1975 dal presidente Gerald Ford per indagare sugli abusi della CIA. Il documento conteneva i nomi di due cittadini francesi che erano stati segretamente impiegati dalla CIA, e faceva riferimento diretto all’"incidente di Pont St. Esprit", collegando un ex esperto di guerra biologica della CIA e il capo della Special Operations Division di Fort Detrick. Questo documento, insieme ad un altro, a mio avviso, comtiene la pistola fumante.



Nel 2005, un reporter del Baltimore Sun, Scott Shane, che ora scrive per il New York Times, scrisse: "L’Esercito [USA] non ha nessun dato su MK/NAOMI o sulla Special Operations Division[Fort Detrick]." Quando Scott, e poi chi scrive, ha chiesto all’esercito delle registrazioni relative a entrambi, l’esercito rispose che "non riusciva a trovarle." Nel 1973, la CIA ha distrutto tutti i suoi registri su MK/NAOMI e sul suo lavoro con la Special Operations Division di Fort Detrick. Una delle motivazioni di questa distruzione, ha spiegato la CIA, era che "la gente non avrebbe capito o avrebbe travisato le ragioni per molti dei programmi che l’Agenzia ha effettuato." Quando il reporter Shane chiese a un ex alto ufficiale della divisione delle Operazioni Speciali di parlare dei progetti del passato, Andrew M. Cowan Jr., disse, "io non rilascio interviste su questo argomento. Dovrebbe ancora essere classificato, se non altro, per impedire che le informazioni della divisione siano sviluppate da qualche svitato".

In precedenza in questo articolo, ho scritto che ho trovato l’esperimento di Pont St. Esprit inizialmente scioccante. In many ways, I still do. In molti modi, faccio ancora. Ma forse non per tutti questi motivi che molti lettori potrebbero immaginare. In primo luogo, trovo scioccante quando ho letto su Internet le reazioni ad esso, contenute nel mio libro, nel mese scorso, del tipo: "Allora, cosa, almeno non lo hanno fatto in una piccola città in America" o peggio ancora, "Perché non hanno scelto una città del Messico: è più vicino?" Sono rattristato nel scoprire che alcuni statunitensi sono diventati sia insensibili che immuni alle passate azioni arroganti e orribili della CIA. La tortura è ora supportata negli Stati Uniti da un ampio segmento della popolazione. Alcuni statunitensi benpensanti dicono che pregano per un ritorno "all’America in cui il loro governo è onorato, rispettato e osservi i diritti umani e le leggi e i trattati internazionali, che protegge i prigionieri di guerra, i combattenti nemici e i detenuti”, ma la verità vera della questione, è che ogni esame obiettivo e serio della storia della guerra fredda negli USA, produce numerosi casi di orribili abusi sui prigionieri e detenuti stranieri.

Il programma della CIA Artichoke, per tutti gli anni ’50 e ’60, sottopose diversi detenuti stranieri e sospetti agenti doppi al trattamento barbaro, compresa la terapia dell’elettroshock, lobotomie e induzione da farmaci di shock insulinico. Un incalcolabile numero di statunitensi, sono stati rapiti per strada a New York e a San Francisco, per esperimenti segreti, solo perché erano membri di gruppi minoritari, poveri, immigrati, criminali percepiti o prostitute. Molte di queste persone sono state permanentemente danneggiate fisicamente e mentalmente, a causa di questi esperimenti. Quasi 6.500 militari statunitensi sono stati inconsapevolmente oggetto dell’LSD negli anni ’50 e ’60. Molti di questi uomini non si sono mai completamente ripresi da questi esperimenti. Molti si suicidarono a seguito degli esperimenti. Nel 1953, un cittadino straniero fu imprigionato e torturato per oltre otto mesi, a Panama, da parte della CIA, solo perché era sospettato di collaborare con ufficiali dei servizi segreti francesi. Più tardi, la CIA avrebbe ucciso l’uomo stesso, perché confidenzialmente disse a un giornalista che sapeva chi aveva ucciso il presidente John F. Kennedy.